Il NOXAPRIM® si presenta in siringhe a dosaggio regolabile. Prestabilire il dosaggio desiderato regolando la posizione della ghiera sullo stantuffo della siringa. La corsa della ghiera si ottiene avvitandola sullo stantuffo.
Somministrare NOXAPRIM® spremendo la pasta nello spazio delle “barre” in direzione della parte posteriore della lingua.
Avvertenze speciali per ciascuna specie di destinazione
Il prodotto non deve essere somministrato ad equidi allevati a scopo alimentare.
Per equidi non destinati alla produzione di alimenti per il consumo umano.
Precauzioni speciali per l’impiego negli animali
Nei cavalli disidratati è opportuno associare a NOXAPRIM® un abbondante trattamento reidratante ed alcalinizzante (Ringer lattato) somministrato per via parenterale. Utilizzare solo dopo aver accertato la sensibilità dei germi al principio attivo. Si raccomanda un antibiogramma prima dell’inizio del trattamento.
Durante il trattamento con NOXAPRIM®, gli animali devono avere libero e facile accesso all’acqua di abbeverata.
Precauzioni speciali che devono essere adottate dalla persona che somministra il prodotto agli animali
In caso di ingestione, rivolgersi immediatamente ad un medico mostrandogli il foglietto illustrativo o l’etichetta.
Impiego durante la gravidanza e l’allattamento
In mancanza di studi sulla specie di destinazione usare solo conformemente alla valutazione del rapporto rischio/beneficio del veterinario responsabile.
Interazione con altri medicinali veterinari ed altre forme d’interazione
La somministrazione di antiacidi tende a ridurre l’assorbimento gastrointestinale dei sulfamidici.
Gli alcalinizzanti delle urine facilitano l’escrezione del sulfamidico, mentre gli acidifi canti la ritardano.
Si possono presentare interazioni con anticoagulanti orali, con ipoglicemizzanti orali e con anticonvulsivanti idantoinici(Fenitoina): i sulfamidici potenziano gli effetti di tali farmaci inibendone il metabolismo a causa di una diminuzione indotta delle attività microsomiali epatiche.
Gli analoghi della biotina e le basi pirimidiniche agiscono sinergicamente con i sulfamidici.
L’acido para–aminobenzoico è il più importante antagonista dei sulfamidici.
Sovradosaggio (sintomi, procedure d’emergenza, antidoti) se necessario
Il trimetoprim da solo può essere somministrato anche a dosi 10 volte superiori a quelle prescritte senza provocare effetti nocivi. Il valore della DL50, ottenuto per somministrazione orale a topi, è pari a 7000 mg/Kg.
In caso di manifestazioni da iperdosaggio o da ipersensibilità al farmaco in oggetto, gli animali devono essere sottoposti immediatamente ad abbondante terapia fl uida parenterale per agevolare l’eliminazione renale del farmaco somministrato.
La terapia fluida dovrà essere associata a terapia sintomatica specifi ca. Soprattutto in soggetti disidratati, un dosaggio eccessivo di sulfamidici può provocare disturbi alle vie urinarie creando un deposito di aggregati cristallini nei reni, calici, pelvi, ureteri o vescica che determinano processi infi ammatori ed ostruttivi. Sebbene la concomitanza di dosaggi eccessivi di sulfamidico e condizioni di grave disidratazione si verifi chi raramente, la loro combinazione può portare alla comparsa di oliguria, ematuria ed anuria. Quando si presentano tali sintomatologie, la terapia di emergenza più indicata è la somministrazione, per via parenterale, di abbondanti soluzioni reidratanti alcaline (Ringer lattato) che aumentando il pH delle urine migliorano la solubilità dei sulfamidici.
Somministrazioni prolungate, effettuate a dosaggi più elevati di quelli indicati, possono comportare difetti ai processi maturativi degli elementi fi gurati del sangue. Questo effetto è rapidamente reversibile se si somministra acido folico.
Incompatibilità
In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale veterinario non deve essere miscelato con altri medicinali
veterinari.